Pugni nel metrò

12 Ott

Lite alla biglietteria del metrò,
donna aggredita esce dal coma

L’aggressione in pieno giorno al capolinea Anagnina: arrestato un ventenne romano, già ai domiciliari. La 32enne a terra tra l’indifferenza della gente

Stava facendo la coda alla biglietteria. Come tante volte. Poi all’improvviso la discussione con un ragazzo, motivi futili, come «c’ero prima io», «no, toccava a me». I toni si alzano, vola qualche insulto. Poi tutto sembra finire lì. E la 32enne, romena, infermiera professionale, si avvia verso la metropolitana. Anche il ragazzo, un ventenne romano, che non ha precedenti condanne, ma qualche denuncia per lesioni personali. Camminano quasi fianco a fianco.

 L'aggressione ripresa dalle telecamere nella stazione metrò di Anagnina (Proto)  L’aggressione ripresa dalle telecamere nella stazione metrò di Anagnina (Photo)

L’AGGRESSIONE – E la discussione riprende. Di nuovo qualche parola tra i due. Insulti forse. Ancora una volta sembra che si allontanino, ma poi lei si riavvicina, lui sembra che le sputi addosso, lei reagisce, risponde, gli dà una spinta. Lui allora butta sul pavimento quello che ha in mano, si gira e le tira un pugno in piena faccia. La donna cade a terra come un sacco e lì resta immobile. Lui si allontana. Intorno, la gente passa. Qualcuno guarda quel corpo esanime e poi tira avanti. Per molto tempo nessuno si ferma a soccorrere la signora stesa a terra. Ognuno va avanti per la propria strada a prendere il metrò. Ora l’infermiera è ricoverata al Policlinico Casilino dove è stata operata per le gravissime lesioni riportate al cranio. La prognosi resta riservata.

AL CAPOLINEA – È successo venerdì pomeriggio a Roma, al capolinea della metropolitana Anagnina, linea A, intorno alle 16. La lite e l’aggressione davanti a tutti. E sotto l’occhio delle telecamere interne alla stazione che hanno ripreso tutto, dall’inizio alla fine. Nelle immagini si vede infatti il pugno, la caduta a terra, il giovane che si allontana. Ma un uomo lo blocca, parlano insieme e si riavvicinano alla donna ancora stesa a terra. Sono intervenuti poi i carabinieri della Stazione di Roma Cinecittà in collaborazione con i militari del 6° Reggimento Genio Pionieri che l’hanno arrestato e portato nel carcere di Regina Coeli. Il gip ha poi concesso gli arresti domiciliari. Si chiama Alessio Burtone, ha 20 anni. Nel video colpiscono alcune persone che passano nell’indifferenza più totale ma, spiegano i militari che sono intervenuti, «molti cittadini che si trovavano lì hanno collaborato con noi e sono stati determinanti: hanno richiesto immediatamente i soccorsi e hanno collaborato con i carabinieri per fermare l’aggressore fornendo testimonianze».

I TESTIMONI – «Ho sentito un tonfo e sono uscito dall’ufficio. La donna era sdraiata per terra, poco distante c’era un uomo che, mantenendo un giovane per un braccio, chiedeva aiuto. Ho temuto che potesse morire e sono andato a chiamare soccorsi». A parlare è un dipendente Atac, tra i primi a assistere all’episodio di venerdì nel piazzale della metro Anagnina. «Non capivo cosa stava succedendo – ha aggiunto – il ragazzo ripeteva che era stato importunato. All’inizio quando sono uscito non c’era nessuno accanto alla donna, sono stato tra i primi a vederla. Poi carabinieri e vigili hanno allontanato le persone per consentire i soccorsi». Un agente della polizia municipale aggiunge dei particolari. «Mi sono venuti a chiamare perché non avevo sentito rumori. Sono uscito dall’ufficio che già c’erano quattro o cinque persone attorno alla donna sdraiata per terra. Lei rantolava e le usciva sangue dalla bocca», ricorda il vigile. «Le abbiamo girato la testa e abbiamo visto il sangue uscire da dietro la testa: il ragazzo mi ha anche chiesto “Posso andar via?” e ha ripetuto più volte che lei lo ha provocato e gli ha messo le mani in faccia». L’avvocato dell’aggressore fa sapere: «Il ragazzo è una persona per bene, non è pregiudicato è un lavoratore». E poi aggiunge: «La lite non è stata tutta ripresa dal video: prima alla biglietteria lei lo avrebbe provocato in biglietteria dicendogli ‘”Te la faccio pagare” e “Ti faccio cadere quando arriva la metro”».

USCITA DAL COMA – La donna, un’infermiera rumena di 38 anni, ha riportato una lesione al cranio ed è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico che è durato tre ore e mezzo. Ricoverata al reparto di neurochirurgia del Policlinico Casilino, è stata tenuta in coma farmacologico fino a martedì pomeriggio. Il primario Rianimazione del Policlinico, Giorgio D’Este ha fatto sapere: «La donna da martedì mattina è stata stubata, abbiamo interrotto il coma farmacologico e respira spontaneamente». «L’ematoma – ha spiegato – è stato tolto chirurgicamente, ma ci sono altri danni al tessuto cerebrale». Al suo arrivo, spiegano i sanitari, la donna si presentava in stato soporoso a causa di un grave trauma cranico. Per ora rimane ricoverata in terapia intensiva, ma si prevede di trasferirla nei prossimi giorni nel reparto di Neurochirurgia. La prognosi rimane riservata».

ALEMANNO – «Mi hanno riferito di un video orribile che mostra l’indifferenza con cui alcune persone hanno assistito all’aggressione di una donna nella metro Anagnina, senza prestarle soccorso quando l’hanno vista a terra. Chiederò di vedere il video e, se corrisponde a al racconto che mi hanno fatto, valuterò una denuncia all’autorità giudiziaria per omissione di soccorso». Così il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha commentato la notizia da Pechino, dove si trova in visita. Intanto nel pomeriggio di martedì il vicesindaco di Roma, Mauro Cutrufo ha visitato la donna ferita.«Un brutto episodio fatto da una persona vile. Le condizioni della donna sono in miglioramento. Al momento non ci sono i familiari che sono stati qui stamattina, ma so che sta per arrivare il marito».

OPPOSIZIONE – «La ragazza aggredita a pugni sotto la metropolitana è l’ennesimo atto di una violenza dilagante che registriamo negli ultimi periodi a Roma», ha dichiarato Marco Miccoli, coordinatore del Pd Roma, che prosegue: «Al di là dei freddi dati diffusi ogni volta da questa Amministrazione Comunale, la città appare più insicura e intollerante. Incattivita. Le immagini del video sull’aggressione in metro che mostrano anche l’incuranza di tanti romani di fronte alla giovane colpita al volto non sembra appartenere alla nostra città. Tutte le forze politiche e istituzionali – conclude Miccoli – devono mobilitarsi perchè Roma sta cadendo in un pozzo senza fondo».

(dal Corriere della Sera.it)

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Ma voi ragazzi, e siate sinceri. in questi casi, vi fremereste a soccorrere qualcuno? Io voglio essere sincera. Probabilmente non avrei soccorso immediatamente la ragazza. In questi casi penso sempre che sia megli chiamare immediatamente le persone preposte, ossia vigili, o ambulanza. Ma di certo intervenire da soli, è rischioso a volte anche per chi interviene. Io metterei a sindaco persone che prendono un pò di più metro e mezzi pubblici, tutti i giorni. Perchè queste cose, a prescindere dalla nazionalità, a Roma, succedono tutti i santi giorni. Saluti.

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28 Risposte to “Pugni nel metrò”

  1. Patrizia 12 ottobre 2010 a 20:09 #

    Tutto questo dimostra quanto l’indifferenza stia aumentando, spesso non si vuole vedere quello che capita e si tira dritti. C’è chi dice per paura, c’è chi dice per abitudine alla violenza. Ma come si fa ad abituarsi alla violenza?? Io posso anche capire la paura di essere coinvolti, ma fare una telefonata ai carabinieri non costa nulla, proprio nulla. Forse servirebbe anche più sorveglianza in certi luoghi, non che la polizia se ne stia dentro agli uffici, ma che faccia continuamente dei giri di ronda. Bisogna chiamare immediatamente dei soccorsi quando capitano cose del genere, almeno questo bisogna farlo. Ciao

  2. silvia in fondo al cuore 12 ottobre 2010 a 21:21 #

    Penso che uno dei maggiori “mali” del nostro tempo sia l’indifferenza! Un abbraccio, ti auguro una buona serata!

  3. Anto 12 ottobre 2010 a 23:09 #

    Io penso che prima di poter dire che si tratti di indifferenza, bisogna prima trovarcisi in quelle situazioni, non è indiffernza ma paura!!! ve lo posso assicurare. l’altro ieri in autobus, due ragazzi (uno italiano uno straniero) stavano incominciando a litigare pesantemente a causa di una manata sul sedere, o giù di lì… non ho capito molto bene cosa sia successo, sta di fatto che appena ho visto che alzavano le mani sono scesa giù, e ho preferito aspettare altri 15 minuti per il bus successivo. Ho ritardato, ma chi se ne importa? sono comunque tornata a casa sana. roma sta diventando sempre peggio. L’indifferenza c’è sempre stata, il “vita mia morte tua” è una regola da sempre, il prevaricare il prossimo anche sono con uno spintone per arrivare prima è il pane quotidiano. Ma adesso si sta per arrivare ad un punto di non ritorno. La gente ha davvero paura per strada, sarebbe ora che intervenisse lo stato. Ma tutto questo lo può capire chi abita in una grande città, nei centri piccoli questo ancora non accade… ciaoooo!!!!

  4. Fiore-SanRemo 13 ottobre 2010 a 07:22 #

    Io non credo ke la paura, dovrebbe far comportare in modo così freddo, distaccato & indifferente la gente, ma di logica dovrebbe farla scappare via… mi spiace vedere ke siamo arrivati a questi punti, ma è innegabile ke non sia altro ke codardìa, nata dal + distratto menefreghismo delle masse !!!
    Io non mi son trasferita, ma stò piuttosto curando 1 mio nuovo blog in Blogger di Google, t’aspetto !
    Ciao ciao
    Fiore S.R.

  5. Mery 13 ottobre 2010 a 09:55 #

    Io non credo che in questo caso si tratti di paura…anche io se mi trovo in mezzo ad una rissa me la faccio a gambe…
    ti consiglio di vedere il video integrale dell’accaduto…vedrai che la gente passa indifferente accanto ad una donna a terra dopo la litigata e dopo che il ragazzo si era allontanato…
    se camminando per strada vedo una persona svenuta a terra, cavoli, vedo se c’è qualcuno nei paraggi, un vigile, chiamo altre persone, o prendo il telefono e digito il 118, la chiamata è pure gratis…
    Invece cara Anto, questo paese è un capolavoro di ipocrisia! gli italiani che si indignano per i militari morti in Afghanistan o per Sarah Scazzi cosa fanno quando una persona è stata aggredita ed è in pericolo di vita??? La guardano, passano dritti, non chiamano nemmeno il 118, qualcuno incuriosito si ferma un attimo e poi va via di corsa… Sono gli stessi che in questi giorni parlano di pena di morte, ma è forse migliore una persona che non aiuta chi in un momento è in pericolo di vita? tutti brava gente quando dobbiamo puntare il dito sugli altri, eheh!

  6. Sabry 13 ottobre 2010 a 13:12 #

    Son d’accordo con Mery: una telefonata non costa nulla!
    Bisognerebbe mettersi nei panni della persona al momento coricata a terra e pensare: se ci fossi io al suo posto?
    Magari senza avvicinarsi, puoi pensare a tutto, a uno scherzo, se non hai visto la scena dall’ inizio, oppure a qualche tiro losco per farti avvicinare, ma se chiami 118 e carabinieri o vigili.. beh, o la soccorrono o l’arrestano, comunque hai fatto un “buon lavoro” oltre che il tuo “dovere”! E dimostri che esiste ancora un “essere umano”!
    Bacio grande, Sabry♥

  7. Massimo 13 ottobre 2010 a 13:46 #

    Beh è palese che il fatto che quel tizio sia romano non c’azzecca assolutamente nulla….e forse tu Anto hai centrato il punto della situazione…a volte può essere pericoloso intervenire e fare da sé in una situazione simile…forse però questa è una cosa che va anche contestualizzata…
    Per quanto per esempio da me ci siano episodi a dir poco vergognosi quali bombe nei negozi e spesso ci scappa il morto (ultimamente con frequenza quasi settimanale), forse qualcuno in questo caso sarebbe intervenuto…ma non perchè siamo migliori, anzi!Però il fatto che la mia città sia composta solo da poche (decine di) migliaia di persone, al contrario di Roma purtroppo, incide e non poco!Uno magari è portato a pensare che chissà che gente gira per la metro in una città del genere, anche se poi ovviamente tutto il mondo è paese…
    Insomma un parere delicato da dare…ognuno dovrebbe agire secondo coscienza secondo me, senza ovviamente tapparsi i bulbi oculari!!

  8. pif64rebecca 13 ottobre 2010 a 14:24 #

    Chiudiamo spesso gli occhi d’avanti alle cose terribile.. ci vuole coraggio per intervenire, e ci vuole amore per il prossimo.. soltanto cosi si po’ risolvere questo problema .. un forte abbraccio Pif ☀ Rebecca

    Namastè, visit my new Home
    http://pif64rebecca.wordpress.com
    Mitakuye Oyasin Rebecca

  9. Dottor Jim 13 ottobre 2010 a 14:59 #

    Per fortuna fin’ora non mi sono mai imbattuto in episodi del genere, e vivendo in un paese con all’incirca 8000 abitanti direi che non ci sono pericoli di questo genere, anche se mai dire mai…

    Senz’altro avrei telefonato subito ai carabinieri e indicato cos’era successo.

    Indifferenza? Paura? Tutti e due, ed è innegabile che nelle grandi città i rischi siano maggiori, ma tutto dipende anche dalla situazione in cui ci imbatte sul momento. Come hai detto prima con l’esempio avuto sull’autobus se c’è una lite tra due, se possibile è meglio allontanarsi per evitare guai peggiori.

    Ciò che va’ evitata è la consapevolezza di stare omettendo un soccorso a una persona in evidente stato di difficoltà, di essere ciechi di fronte a chiunque, salvo poi indignarsi per altre cose.

  10. ilgiullaredicorte 13 ottobre 2010 a 16:25 #

    sicuramente una persona svenuta a terra va soccorsa……vedendo il video intergale son rimasto sconvolto …ma dico come azz si fa a passare su una donna stesa a terra e nn fermarsi neppure un secondo…il fatto e’ che l’ipocrisia regna padrona …siamo pronti ad ammazzare se trattano male un cane ma poi in questi casi ce ne laviamo le mani…..
    buon pomeriggio anto…

  11. carmen 13 ottobre 2010 a 21:37 #

    Sono arrabbiatissima per come vanno le cose oggi come oggi e sono la prima che metterei chi maltratta le donne in galera finchè “morte non li separi” ma in questo caso l’apparenza ci ha ingannato.
    Oggi nel programma della D’urso hanno cronometrato il tempo che la donna è stata a terra prima che qualcuno si prendesse cura di lei. Sono passati 35 secondi, dopodichè un uomo l’ha soccorsa.
    E poi…i testimoni (e anche dal filmato si vede) dicono che tra i due litiganti lei era sen’antro la più aggressiva e antecedentemente, mentre erano ancora in coda alla biglietteria lei aveva già dato 4, o 5 schiaffi a lui che non aveva reagito se non a parole.
    Vogliamo quindi parlare di quanto certe donne sono diventate più aggressive degli uomini?
    I colleghi della donna dicono che è tranquillissima ma a me dal filato sembra tutt’altro che una donna mite. Oggi come oggi non sarebbe il caso di lasciar perdre e cercare di non istigare la lite a tutti i costi?
    No, chiedo…….

  12. Yomo ... 13 ottobre 2010 a 22:55 #

    Ciao simpaticissima …hai fatto più che bene a scendere ..ihih 😛 …ma lo sai che insieme a te era sceso anche l’autista??? e che l’autobus ha fatto lo stesso tutte le fermate senza autista? tanto ormai lo sa l’autobus quello che deve fare ;-). Non sai cosa è successo dopo! quando l’autobus ha finito il suo turno e si è parcheggiato a fianco un altro autobus …non gli è andato a dire che aveva una ruota sgonfia! Hanno iniziato ad accendere i motori ed è successo casino 😛

    purtroppo non riesco a prendere sul serio questi ridicoli litigi, anche se è proprio qui che ci scappa il morto …tra le liti più stupide. Una volta la mia ex ragazza, mi disse proprio: tu ti fai mettere i piedi in testa! perchè 2 romeni ci sono passati avanti al mecdonald. Si trattava solo di essere più saggi …non era il caso di far casino con due ragazzi ubriachi. Lei invece avrebbe fatto la classica scenata che tutti avrebbero fatto! C’è un momento per reagire e c’è un momento per stare zitti, pur avendo tutta la ragione. Intervenire tra due stupidi che litigano, è solo dimostrare di essere un terzo stupido.

    miciosa serata …miuuuuuuu 😉

    brum brum …sentiiii …ancora litigano quei due autobus …aò l’autista non s’è più trovato 😀

    • carmen 15 ottobre 2010 a 04:54 #

      Sono esattamente di questo parere.
      Se ci mettiamo a litigare per ogni cretinata ci ammezzero tutti l’uno con l’altro.

  13. Anto 15 ottobre 2010 a 22:31 #

    @ tutti: vi ringrazio cari blog amici per aver commentato ed espresso i vostripareri. vi rispondo tutti con un unico commento. Parlando di questo caso specifico, purtroppo, questi due soggetti si sono ritrovati nello stesso momento in una fatalità tremenda. Lei morta, lui in carcere per una cavolata. Se lei non l’avesse stuzzicato, se lui non avesse sferrato quel cazzotto, ma soprattutto ancora più grave, se non avesse omesso soccorso in prims lui poi gli altri… tutto questo non sarebbe accaduto. che ci serva da lezione a tutti questa vicenda: 1) se uno ci fa uno sgarbo per strada, se si può, meglio lasciar correre, non alimentiamo la violenza; 2) se vediamo una persona a terra, se non possiamo intervenire da soli tipo rambo, ma siamo in una situazione pericolosa, almeno telefonare immediatamente alle forze competenti.

    saluti

  14. Yomo ... 16 ottobre 2010 a 08:34 #

    spero solo che il ragazzo possa farsi meno galera possibile!. E io sinceramente NON lo condanno nemmeno a 1 giorno di galera …è stato TROPPO provocato e malmenato! non avevo letto il post di Carmen!!! 4/5 schiaffi?!?!?! …al secondo schiaffo io l’avrei già messa dentro una bara! La pazienza di questo ragazzo va premiata con la scarcerazione immediata e con tanto di scuse + risarcimento danno!!!

    miciosa giornata Anto ..miu miu 😉

    • Anto 16 ottobre 2010 a 18:32 #

      @ yomo, in gran parte sono del tuo parere, ma non del tutto. Questo è il torto della donna: ha continuato a sfruguliarlo… ma lascialo un andare, se trovi un deficente per la strada allontanati e lascialo andare, che se ne andasse a fan.. lo lui con tutto il suo biglietto del cavolo e i suoi insulti!!!! altro che inseguirlo e continuare la polemica!!! La donna è stata stupida in questo!!! Lui ha commesso l’errore di sferrare il cazzotto, uno schiaffo, una spinta, sarebbero stati meglio… ci voleva in cazzotto di quella portata ad una donna? Ci mancava solo che si mettesse a menare un bambino… E seppure gli è “scappato” perchè la donna gli stava rompendo, cavolo ma non ti rendi conto di aver esagerato, e di aver commesso una str..zata facendo la sbattere con la testa a terra???? per il resto anche io non sarei intervenuta, quindi poveri passanti, in quella situazione del cavolo!!

  15. Yomo ... 16 ottobre 2010 a 08:55 #

    aggiungo: se ero presente alla scena, già da prima nella biglietteria …ti pare che io a una pazza del genere avrei chiamato soccorso? Anto, io dopo quel che ho visto ti lascio schiattare per terra!!! mi schiero totalmente dalla parte del ragazzo!!! e se vedo qualcuno che chiama soccorso, gli prenderei il cellulare e glielo spaccherei per terra!!! una così non va soccorsa …si spera solo che muore lì.

  16. Mery 16 ottobre 2010 a 12:31 #

    O.O
    ricordiamoci che la ragazza è morta e non ha possibilità di replica…non ci sono prove che dimostrano le provocazioni di cui si parla. è stata una banalissima litigata finita male…

  17. Dottor Jim 16 ottobre 2010 a 13:56 #

    Mery ha colto nel segno: è stata una banalissima litigata finita male. Purtroppo, aggiungo io. Con la speranza che episodi del genere capitino il meno possibile, anche perchè è impossibile che non riaccadano più.

  18. Inneres Auge 16 ottobre 2010 a 19:22 #

    Ti propongo un’altra domanda: cosa avresti pensato al posto di quella ragazza nel vedere che tutti facevano finta che non esistessi?

  19. Anto 16 ottobre 2010 a 19:56 #

    come risposta ti pongo un esempio: una volta mia madre era in metro. Aveva il raffreddore e le si era rotto un capillare, facendole uscire il sangue dal naso, ma lei non se n’era accorta, perchè pensava che quel calore sul naso fosse dovuto al raffeddore. Se n’è accorta una volta uscita dal vagone che ha preso il fazzoletto per soffiarsi il naso. Nessuno le ha detto “signora, le esce il sangue dal naso, si sente bene?”. L’altro giorno alla radio ho sentito di una ragazza svenuta in autobus per un malore suo, non dovuto a nessunaltro, e nessuno le ha dato una mano, l’hanno lasciata lì. senza alcun soccorso…
    Cosa vuoi che io pensi di fronte a tutto questo? Sicuramente sdegno e sofferenza. Ma questo è dovuto al fatto che siamo in una grande città chiamata Roma. E Roma è tanto bella quanto maledetta: l’indiffernza la fa da padrona IN TUTTO, in ogni luogo, dalla fila alla posta, al traffico cittadino!!!! Le stesse cose che ti tengono legato a questa città, sono quelle che ti vorrebbero far fuggire!!!!
    E questo penso che valga per tutte le grandi città.
    Il film “Ladri di biciclette” l’hai mai visto. Guardalo, e capirai. Saluti.

  20. Yomo ... 16 ottobre 2010 a 20:54 #

    infatti io ho detto “se vedevo la scena dall’inizio alla fine” non avrei prestato soccorso e l’avrei lasciata lì morente. Cambia tutto se invece vedo una persona in difficoltà e non so cosa è successo …in quel caso si presto soccorso.

    un altro esempio che io non ti presto soccorso è questo: abitando in campagna, qui si deve andare piano con l’auto …se ad esempio io sto buttando della spazzatura e in quel momento mi vedo passare un auto a 200 km/h e poco dopo lo vedo che si accappotta in un incidente spaventoso …non solo ti lascio morire senza prestare soccorso, ma è probabile che mi avvicino per darti il colpo di grazia con il crick.

    se in altri occasioni, qualcuno mentre cammino tranquillo per starda, mi tira una martellata in testa e nessuno mi soccorre …me la piglio in quel posto e muoio lì per terra …non dovrebbe succedere ..ma già so che sono fregato! Puoi solo sperare che non ti succede, ma sei consapevolissimo che se ti succede, nessuno ti salverà. Può darsi anche che resti lì per 2 giorni, prima che s’accorgono che sei morto.

    cmq io sono di quelli che tra una persona a terra e un cane, presto soccorso al cane.

    Buona serata ..miu miu 😉

  21. Inneres Auge 16 ottobre 2010 a 23:28 #

    Si ma il fatto che ciò accada a Roma non è una giustificazione. Non credo che queste cose siano frequenti a Parigi, Londra, Tokyo che sono megalopoli (al cui confronto Roma è un paesotto) tanto per fare qualche esempio. Ed in Italia questi fatti sono all’ordine del giorno. I cittadini sono apatici, indifferenti, razzisti, menefreghisti, impauriti. C’è un nuovo modello dio persona che è telecomandata da Maria De Filippi e Milo Infante!

    • Anto 17 ottobre 2010 a 00:17 #

      Chi ti dice che queste cose non succedano anche nelle megalopoli da te citate, un minuto si e l’altro pure? Io penso solo che il tutto si può risolvere pensando che ognuno di noi nel nostro piccolo può fare qualcosa. Quindi io farei innanzitutto una cosa: 1) spegnerei un pò la tv, che in questi giorni non si fa altro che sentire di atti violenti, di gente completamente impazzita, che ci mette addosso un’ansia molto negativa e controproducente. Perchè se ad un tizio non gli è mai venuto in mente di sferrare un cazzottone ad una donna, adesso lo farà… 2) tornare a pensare al nostro microcosmo, tornare a scoprire la gentilezza, e il fatto come dicevi tu, che un giorno siamo noi a poterci trovare in difficoltà. E nessuno ci difenderà o aiuterà.
      Io vorrei sapere come mai ogni volta che io mi trovo in autobus o in metro, per la maggior parte delle volte incontro gente che è sempre diposta a sorridermi, che mi parla, ragazzi, anche gli zingari – pensa tu -, che spesso mi cedono il passo, o mi chiedono scusa se mi danno uno spintone. Sarà forse perchè sono sempre sorridente, e che non me ne frega se timbro il biglietto alle 08.15 piuttosto che alle 08.14?

  22. Yomo ... 17 ottobre 2010 a 13:22 #

    Buona domenica anche a te simpaticissima amica 😀

    oggi ho amici dei miei genitori, tanto per cambiare ..ihih. Mi sono preparato però, appena vanno via esco anche io …farò grandi cose …il solito giretto in città 😀 ..ho poca benzina e non c’ho soldi per metterla …ehehehe …che resti tra me e te però :-)))))))))

    miuuuuuuuuuuuuuu ;-)))

  23. Martine 17 ottobre 2010 a 16:22 #

    ma io ho capito che è morta adesso la signora.. o sbaglio?

    • Anto 17 ottobre 2010 a 16:55 #

      si purtroppo è deceduta dopo giorni di coma.

  24. Salvo 19 ottobre 2010 a 10:21 #

    Anto c’è da restare a bocca aperta e pensa che lo hanno messo dentro e molti hanno anche avuto il coraggio di protestare, ma dove arriveremo, ti abbraccio

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