Il pesciolino d’oro

21 Dic
 

C’era una volta un vecchio pescatore che aveva una moglie e una casetta al mare; tutti i giorni andava a pescare: qualche volta prendeva i pesci e qualche volta no.  Era povero, povero in canna, e di fango era la sua capanna: la capanna era a picco sul mar e la moglie non finiva mai di brontolar.

Moglie – Vai a pescare, presto! Non startene lì a poltrire al sole! Se oggi non mi porti a casa un sacco di pesce, non ti apro nemmeno la porta. Hai capito, buono a nulla????!!!

E il vecchio pescatore attraversò il ponticello di legno, scese la scala e buttò la sua rete in mare.

Pescatore – Sono vecchio e malandato, butto la rete e la tiro su; faccio fatica, sono senza fiato,e che ci trovo? Alghe e niente più. La mia rete butto ancora, questa volta un po’ più in là; forse un pesce è entrato ora, non è pesante … cosa sarà? Ma … è un pesciolino d’oro!!!

Il pescatore aveva dunque pescato un pesciolino d’oro, e se ne stava li con gli occhi spalancati per lo stupore, allorché il pesciolino il pesciolino incominciò a parlare …

Pesciolino – Pescatore, pescatore, lasciami tornare nel mare, non farmi morire!

Pescatore – Povero pesciolino, è molto strano che tu sappia parlare … Hai anche la lisca? E’ un peccato farti finire in padella. Ecco, ti ributto in mare, anche se la mia mogliettina mi sgriderà per questo.

Pesciolino – Grazie, pescatore. Sei tanto buono con me; chiedimi pure quello che vuoi e sarai accontentato.

Pescatore – Non ho bisogno di niente caro pesciolino d’oro, addio!

E il vecchio pescatore se ne tornò verso casa; ma ecco che dall’alto del suo ramo, uno scoiattolo lo guardò con aria di rimprovero.

Scoiattolo – Bravo! Sentirai tua moglie, quando tornerai a casa senza nemmeno un pesce!!!

Pescatore – Pazienza, non sarà la prima volta che la sento brontolare.

Lo scoiattolo non sbagliava. Quando la moglie vide tornare il marito senza nemmeno un pesce, andò su tutte le furie, e quando il poveretto le raccontò del pesciolino d’oro e di quel che aveva detto …

Moglie – Ma che bella idea.. Il pesciolino d’oro ti ha chiesto di esprimere un desidero, e tu niente?!!!

Pescatore – Ma cara … abbiamo ala nostra capanna,tu vivi tranquilla, io qualche volta riesco a pescare: siamo oramai vecchietti tutti e due … che cosa si può desiderare di più?

Moglie – Che cosa si può desiderare di più? Un mastello nuovo, per esempio: qualcosa da desiderare si trova sempre.

E la moglie tanto brontolò che il vecchio pescatore tornò alla spiaggia, in cerca del pesciolino d’oro. Il mare era calmo.

Pescatore – Pesciolino d’oro!

Pesciolino – Eccomi! Pescatore, che cosa c’è?

Pescatore – E’ per mia moglie non è per me, scusa l’ardire; vuole un mastello, rotondo e bello. Perché la smetta di brontolar, eccomi qua mi puoi aiutar?

Pesciolino – Va bene, sarà fatto; torna pure a casa.

E il pescatore tornato a casa, vide un bel mastello nuovo, tutto colorato.

Pescatore – Sei contenta, mogliettona mia?

Moglie – Contenta? Tu a quel pesciolino d’oro hai donato la vita, e per tutto ringraziamento, lui cosa ti dà? Un mastello!

Pescatore – Ma cara, mi hai detto tu di chiedere un mastello … che cosa pretendi di più?

Moglie – Una casa come si deve, non questa capannuccia di fango!

Pescatore – Ma sono tanti anni che ci viviamo felici!

Moglie – Ma adesso voglio una bella casa! Torna dal tuo pesciolino, marc’!

E il pescatore tornò mogio mogio alla spiaggia. Questa volta sul mare aleggiava una lieve foschia. L’uomo chiamò il pesciolino d’oro, che subito apparve …

Pescatore – E’ per mia moglie non è per me, scusa l’ardire; ma oltre il mastello rotondo e bello, vuole una casa molto spaziosa. Perché la smetta di brontolar, eccomi qua: mi puoi aiutar?

Pesciolino – E va bene. Tua moglie avrà la casa che tanto desidera.

Il pescatore quasi non credeva ai propri occhi quando, al ritorno, si vide davanti la nuova casa. Era proprio una bella casetta, niente da ridire: ma la moglie subito obbiettò …

Moglie – Si, non c’è male come casa … ma quando penso che potrei abitare in un sontuoso palazzo, non so cosa mi trattiene dal calcarti fin sugli occhi quel tuo stupido cappello … Và subito da quell’avaraccio del tuo pesciolino d’oro e chiedigli un palazzo … Fila!!!

Il vecchio pescatore non aveva il coraggio di presentarsi con un’altra richiesta al pesciolino d’oro, ma sapete come sono le mogli… Il mare era agitato, quindi il vecchietto si chinò sulle onde.

Pescatore – Pesciolino, pesciolino d’oro!

Pesciolino – Che cosa vuoi ancora?

Pescatore – E’ per mia moglie non è per me, scusa l’ardire; ma oltre il mastello rotondo e bello, oltre la casa molto spaziosa, vuole un palazzo con ricche sale. Perché la smetta di brontolar, eccomi qua: mi puoi aiutar?

Pesciolino – E va bene, povero pescatore dalla moglie brontolona! Sarai accontentato.

Il vecchietto corse via tutto felice, ed eccolo arrivare davanti ad un bellissimo palazzo, che sorgeva proprio dove prima c’era la sua misera capanna. Alzò gli occhi e vide in cima ad un ampio scalone la moglie, tutta vestita con abiti splendidi …

Pescatore – Moglie! Mogliettona mia, come sei elegante!

Moglie – Ma chi è quel pezzente che sta salendo i gradini a quattro a quattro? Paggi, lasciate il baldacchino e prendete quel maleducato: mettetelo subito a pulire le stalle!

Pesatore – Ma mogliettona mia, sono io, tuo marito! Non mi riconosci?

Moglie – Adesso no; forse avrò bisogno di te quando avrò bisogno di qualcosa.

E il povero pescatore fu messo a strigliare i cavalli, lui che dei cavalli aveva sempre avuto paura. Ma un giorno la padrona del palazzo, che era sua moglie, lo fece chiamare.

Moglie – Senti suddito, io sono stanca di questa vita. Voglio essere zarina.

Pescatore – Moglie mia sei impazzita? Come puoi pretendere di diventare zarina? E poi che cosa vuol dire zarina??

Moglie – Come sei ignorante alla tua età! Zarina è … fai conto che sia come una regina.

Pescatore – Ma dimmi: non puoi proprio accontentarti di questo bel palazzo?

Moglie – No e poi no! Voglio essere zarina. E voglio abitare in un bel castello.

Che cosa poteva fare il pover’uomo? Non gli restò che ubbidire e tornare dal solito pesciolino d’oro. Il mare questa volta era agitato … si, molto agitato!

Pescatore – E’ per mia moglie, non è per …

Pesciolino – Si, ho capito, tua moglie vuole diventare zarina. E sia …

  Il vecchietto quando tornò dalla moglie non aveva il coraggio di presentarsi. Capirete, la donna era ormai diventata zarina, e si dava un sacco di arie, in mezzo a tutti i suoi dignitari. Ad un tratto scorse il marito nascosto dietro un cespuglio e lo chiamò.

Moglie – Suddito marito! Vieni qui! … Inginocchiati e ascolta i miei ordini: torna subito dal pesce …

Pescatore – Ancora?… Uffa! Questa volta no e poi no!

Moglie – Fa quel che ti dico, altrimenti da domani ti mando in Siberia! Voglio diventare signora  di tutta la terra e dell’oceano, e voglio che anche il pesciolino d’oro divenga il mio vassallo … Se un giorno ne avessi voglia, potrei così mangiarmelo in padella!

Il povero vecchio si sentì cadere le braccia. Che fosse impazzita, sua moglie? Poi, pensando alla Siberia, che è un posto freddo freddo e senza riscaldamento, e vedendo anche l’atteggiamento minaccioso delle guardie lì intorno, prese il coraggio a due mani e tornò dal pesciolino d’oro. Il mare questa volta era nero come la notte, e le onde erano tanto alte che facevano paura. Pieno di vergogna per quanto stava per fare, il pescatore gridò, cercando di superare il rumore della tempesta …

Pescatore – E’ per mia moglie, non è per me; scusa l’ardire. Ora è una zarina, ma vuole di più: vuole che tu divenga suo schiavo, e vuole comandar sulla terra intera e sul mar.

Il pesciolino questa volta non rispose subito, ma cominciò ad agitare la coda: si capiva subito che era molto arrabbiato. Alla fine si rivolse al vecchio pescatore …

Pesciolino – Pescatore, tua moglie ha bisogno di una bella lezione … ci penserò io! Torna pure a casa tranquillo. Triste e avvilito, il pescatore se ne tornò verso il castello della zarina. E che cosa vide quando vi giunse?

Non più il castello, non più le torri, né il palazzo sontuoso, né la casetta spaziosa e nemmeno il mastello nuovo!!!

C’erano solo la capannuccia di fango e sua moglie, placida e sorridente come non mai.

Il pescatore a quella vista, tirò un bel sospiro di sollievo, prese la sua rete e fischiettando se ne tornò a pescare.
 
 
——————————————————————————————-
Siccome siamo in periodo natalizio, e di solito in questo periodo abbondano le favole per i bimbi, ho deciso di andare a riprendere quel libro da cui qualche tempo fa ho tratto un’altra bellissima storia. Questa volta però vi ho riportato la storia del povero pescatore, una storia secondo me bellissima, che mi è rimasta impressa sin da quando ero piccolina, che secondo me è di grande insegnamento per tutti e sopratutto per noi donnine del nuovo secolo.
Volevo inotre ringraziare tutte le persone che anche se sono un pò assente in questo periodo continuano a scrivermi, e a mandarmi saluti: io ci sono sempre, forse non metto post, o in questo periodo non ho molto tempo per lasciare commentini, ma ci sono sempre e vi assicuro che leggo tutto ciò che scrivete. Ultimamente sono stata un pò assente perchè ho deciso di rivoluzionare un pò la mia vita che non mi piaceva più. E ora ci sto mettendo tutto l’impegno per tornare ad essere davvero felice anche nella quotidianetà. 
Vi lascio a tutti un grande abbraccio. Buona serata 😉   
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18 Risposte to “Il pesciolino d’oro”

  1. ЕХРОЛЛИН 21 dicembre 2009 a 21:30 #

    che bella storiella Antò!mi viene in mente il mio Gas :Dallora auguri per la tua nuova vita!Bises

  2. Yomo 21 dicembre 2009 a 22:02 #

    Anto, per ora ti faccio i miei auguri per le feste …poi leggerò questo post …accidenti a te ma io sono pigro a leggere 🙂 …dovrò farlo a rate, e quando avrò finito di leggere tutto dovrò riniziare da capo perchè mi sono dimenticato tutto :-XD …la mia memoria di ferro!!! gli darò una passata di antiruggine :-XD …bacioneeeeeeeeeeeeeeeeee

  3. MENA 21 dicembre 2009 a 22:05 #

    Ciao cara amica…hai ragione questa è una bella lezione di vita…desiderare solo beni materiali non aiuta certo a renderla migliore nè a completarla….ti faccio anch’io i migliori auguri per i tuoi nuovi impegni…che possano darti tante soddisfazioni…Un bacio e un abbraccio…Mena

  4. _23 21 dicembre 2009 a 22:31 #

    Fai pure quello che riesci senza preoccuparti di noi. Bella la storiella, ma siamo sicuri che togliendole tutto sarebbe felice?? …. credo proprio che diventerebbe ancor più scorbutica. In ogni caso, non trovo giusto assecondare in tutto e per tutto quel tipo di persone arroganti e presuntuose. Un bacio Anto, con l’augurio di trascorrere feste felici

  5. Tadd 22 dicembre 2009 a 07:42 #

    La classica morale "Chi troppo vuole nulla stringe".Peccato che non rispecchi l’attuale andamento politico economico. Comunque se ti può interessare, questa e altre favole puoi trovarle anche in versione audio credo si chiamino "Fiabe sonore" :-)Un saluto e auguri.

  6. Paola 22 dicembre 2009 a 09:24 #

    Bella lezione di vita, bellissime le immagini. ti lasco in anticcipo i miei auguri…. che tu possa passare un sereno Natale…..ti stringo forte….

  7. David Ryan 22 dicembre 2009 a 11:07 #

    naaaaa non mi piace tanto questa storiella . pero’ devo dire che mi ha preso , all’inizio della lettura non credevo che la leggessi tutta , troppo lunga …. e invece ….il finale della storia e’ bello …. il pescatore poteva benissimo dire al pesce di trovare una moglie diversa dal solito , che lo amasse per quello che e’ ! invece e’ stato il pesce , stanco di tutte quelle richieste , ad accontentarlo .io al posto del pescatore avrei chiesto di far sparire la moglie e trovare nella capanna tre bellissime ragazze , poterle amare e vivere serenamente con loro !in questo caso il pescatore e’ stato davvero troppo buono con quella perfida moglie ! io l’avrei mandata a quel paese !cià anto …..

  8. Roberto 22 dicembre 2009 a 11:37 #

    Insomma…..non mi piace tanto la conclusione. La mogliettina doveva essere punita!!!Ciao Anto……e in bocca al lupo per la tua rivoluzione 😉

  9. Lucilla 22 dicembre 2009 a 13:26 #

    BELLISSIMA STORIAAAAA HAI RAGIONEEEEEEEEE DOVREBBERO LEGGERLA TUTTIIIIIII PER POI MIGLIORARSIIIII EHEHEHEUN SALUTONEEETANTI AUGURI PER TUTTOOOOOun abbraccioti aspetto alla festa se vuoi ehehehe http://lucilla1959.spaces.live.com/blog/cns!1D5FF71E26BAF315!17564.entry?ccr=8150#commentgrazieeeee e BUON NATALE che ti tuoi sogni possano realizzarsi

  10. Anto 24 dicembre 2009 a 01:57 #

    @ Savi: ciao carissima bentronata anche tu nel mondo space dopo la tua piccola assenza, ci sei davvero mancata… be tu cmq rimani la proff dei racconti 🙂 un bacio ciaooo carissima.@Yomo; per te non ci sono parole, prima mi lasci un commento, poi 5 poi -1… insomma, che eri matto lo avevamo capito un pò tutto ma non credevo a questo livello xD!!!! lo sai che io scherzo, hocapito benissimo quello che volevi dire, e ti ho anche rispoto nel tuo space. un bacio grande amicottolo. miaooooo@Mena, Andrea, e Tedd euro: ciao carissimi, innanzitutto vi ringrazio del passaggio per il mio space e del commentino lasciatomi 🙂 mi hanno fatto molto piacere. Be si io a questa storia,ho sempre attributio il signifiato che diceva tedd Euro: chi troppo vuole nulla stringe. E anche se la mogliettona dovesse diventare ancora più sgorbutica farebbe solo male a se stessa e al suo maritino, perchè tanto il pesciolino d’oro gli ha tolto tutto, avrebbe fatto meglio ad accontentarsi. E questo è un pò il problema fondamentale, secondo me, della società di oggi. Cmq vi lascio i miei più cari auguri per un natale sereno e gioioso.@tedd Euro e paola, carissimi, le immagini e la storia le ho prese proprio da un mio vecchissimo libro di fiabe, che si chiama fiabe sonore 🙂 purtroppo la cassetta l’ho persa… però il libro mi è rimasto e ne sono molto gelosa perchè sono libri bellissimi 🙂 saluti e abbracci fortissimi!!! auguri!!!!@Ryan, sei sempre il solito 😀 ma come bisogna fare con te??? in ogni cosa ci devi mettere " il pallino per la gnocca", ce l’hai proprio stampato nel dna. Però stavolta ti do ragione: certe volte noi doonne sappiamo diventare davvero delle rompi… lle estreme, che i mariti dovrebbero essere dei santi per sopportarci fino all’ultimo XD . Meno male che in giro dei santi ancora ci stanno , forse…. ciaooo gasp, e auguri pure a te,salutami la sicilia.@Roberto: ehilà chi si rilegge, spperiamo che la mia rivoluzione possa un giorno dare un pò di frutti, per ora ci provo a cambiarla un pò sta vitaccia. La conclusione del racconto non ti piace….? be, calcola sempre che è una storiella per bimbi,non si poteva usare la violenza contro una povera vecchia… altrimenti l’unica conclusione sarebbe stata simile a quella che proponeva ryan nel suo commento XD, un bel va a quel paese alla vecchia, nella realtà non glilo avrebbe negato nessuno xD@lucilla: ciao carissima, sono contenta che ti è piaciuta la storiella. passerò per il link che mi hai segnalato 🙂 ti lascio un abbraccio ciaoooo e tantissimi cariissimi auguri di buon natale anche a te 🙂

  11. Yomo 24 dicembre 2009 a 02:48 #

    sei una amica adorabile Anto …ti voglio tanto bene e ne voglio tanto anche agli altri ..buon natale ragazzi …un abbraccio vero

  12. Michele 24 dicembre 2009 a 08:34 #

    Ciao,Anto,bellissima questa favola,non l’avevo mai letta.Comunque grazie per gli auguri,che ricambio,anche se io non sono una persona molto religiosa.

  13. Yomo 25 dicembre 2009 a 03:20 #

    muta ah :-))) non mi dire niente u capisti …tolgo metto, metto tolgo ..ihih ..come sto :-XDbuon nataleeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee ..miuuuuuuuuu :-)letto tutto! è una bella storia altrochè! credo ottima per i bambini! …cmq in due parole ti dico che anche la mia ex ragazza fece così, ma l’ho lasciata immediatamente alla terza richiesta …mi vengono le lacrime perchè gli volevo bene!. Lei si arrabbiò per un solo motivo …perchè gli rodeva troppo che a scaricarla l’ho fatto io …voleva farlo lei "lo ha perfino ammesso!!!". Anto sei una ragazza d’oro perchè conosco tramite il tuoi post che non sei quel tipo di ragazza che vuole sempre di più. Credo che gli uomini si siano svegliati, certo i polli ci sono sempre come ci saranno sempre le galline. Io purtroppo la porta del cuore l’ho chiusa, non permetto nemmeno che mi si avvicinano e forse sbaglio! ma cmq non riesco più a fidarmi …e come ho detto più volte se proprio devo stare con qualcuna, sarà solo una barbona …che naturalmente lascerò senza pietà se solo si azzarda a volere uno scatolone di più …da me. Scusami ma non sopporto gli uomini schiavetti delle proprie mogli …che si svegliassero! Ma non è giusto nemmeno che la donna sia schiava! rispetto e fiducia reciproca! Anche tutti i miei amici sono ormai schiavi delle loro mogli …no grazie! e cmq vabbè non sono il tipo che puoi mettergli il guinzaglio …è proprio carattere mio. E’ bello fingere la parte del fesso e invece presentare il conto senza pietà …ecco sono così e le cose le dico una volta sola, se insisti ti arriva questo conto da pagare. Con tutti sono così, non odio le donne, anche con gli amici sono così …non prendevi gioco di me o a costo di restare solo nella vita ve ce mando a tutti :-)))non si può fare di tutta l’erba un fascio, c’è la donna in grado di formare una famiglia e c’è la donna cretina che è meglio che resta zitella. C’è l’uomo in grado di formare una famiglia e l’uomo cretino che è meglio che se ne sta da solo. Se i due in grado di formare qualcosa si incontrano è fatta …o altrimenti è il classico divorzio, separazione, litigi, o schiavetti di donne o purtroppo donne vittime e picchiate …e qui si devono svegliare anche le donne! al primo segnale di violenza dovete denunciare! Il guaio secondo me è che le persone si mettono insieme per non restare da sole …che cazzata! e che danno enorme che fanno a loro stessi!!! terrorizzate dall’idea della solitudine…non preoccuparti della tua assenza …anzi per come la vedo io stai facendo un’ottima scelta …quella di allontanarsi un pò dal web. Una cosa che è rivolta anche a me stesso …mi auguro di disintossicarmi quel che basta da internet …uscire un pò di più da questa noiosa camera e stare all’aria aperta.solo i gatti e tutte le bestiole del mondo ..posso prendermi :-XD …miuuuuuuuuuuuuuuuuUn abbraccio affettuoso dolce amica e ti auguro di passare le feste molto serenamente …il tuo amico miagolino Peppe 😛

  14. Jessica 26 dicembre 2009 a 19:14 #

    Anto, scappo un pò in ritardo per farti i miei auguri e stritolarti in un abbraccio, a prestoooo! Bacioni! 😉

  15. Deborath 29 dicembre 2009 a 12:43 #

    Bella questa storiella, non la conoscevo!!!Tanti auguri di buone feste, anche se un pò in ritardo…. ma, in fondo, le feste non sono ancora finite, no?

  16. ... Caro diario 30 dicembre 2009 a 20:36 #

    Che bella…Buon Anno Anto!Auguri!

  17. Claudio Guiduccio 2 gennaio 2010 a 20:34 #

    Morale della favola.Se peschi un pesce, fallo fritto !Buon anno !

  18. La pantera nera 6 gennaio 2016 a 14:43 #

    Direi che questa storiella ha uno sfondo sessuale non da poco.
    Parla di una avida moglie insoddisfatta dall’anziano marito tiroleso che nonostante le continue richieste materiali (mastello, casa, titolo di zarina) viene resa felice solo quando perde tutto e nel contempo interviene il pesciolino d’oro inteso come simbolo fallico.

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