Consigli per gli acquisti

6 Set
 

Adoro andare al supermercato… ammetto che non lo faccio spesso (altrimenti, da giovane donna DOC quale sono,  sciuperei in un battibaleno tutte le mie esigue risorse monetarie), però quelle volte che vado al supermercato io adoro leggere le etichette dei prodotti, qualsiasi cosa esso sia. Sarà deformazione professionale (in quanto studente di economia) o sarà che sono proprio fissata nel sapere cosa contiene un certo prodotto o da dove viene o come è stato fatto… insomma: non ne perdo una riguardo a tutte le cose che compro. Pensate che addirittura quando sono in bagno, nel momento religioso in cui sono sola per esprimermi al meglio, se dimentico di portarmi qualcosa da leggere, mi allungo fino a prendere quel sapone, quel profumo o quel detersivo per leggerne l’etichetta… sono proprio pazza!!!! XD

Proprio qualche giorno fa nemmeno a farlo apposta ho trovato un articolo davvero interessante, che vi consiglio di leggere. Sembra lungo ma è scorrevole, e poi ne ho fatto un sunto spero efficace. Leggetelo.
 
——————————————————————————————
 

Effetti non veri o non supportati da alcuna documentazione. Spesso dietro le etichette di cibo e prodotti si nascondono brutte sorprese, ma in Italia sono molte le aziende che investono su studi scientifici rigorosi.

 

Tecnicamente si chiamano claims e sono quegli slogan che sempre più spesso accompagnano i nostri acquisti di cibo e prodotti, legando il loro consumo a un qualche beneficio per la nostra salute. Ne sentiamo di ogni tipo: da quelli più generici (fa bene alla salute, purifica l’organismo, fa dimagrire, è ricco di fibra, col 30% in meno di grassi) a quelli più specifici, (abbassa il colesterolo, favorisce la crescita, aiuta il sistema immunitario, contribuisce allo sviluppo della vista). E via in un crescendo impressionante che potrebbe continuare a lungo. Basta pensare che all’Efsa, autorità europea per la sicurezza alimentare, sono stati presentati 40mila dossier relativi ad altrettanti prodotti che chiedono di essere validati  relativamente alle loro indicazioni nutrizionali e sulla salute.

 

 

False promesse – Il fatto è che sino ad ora ogni azienda poteva dichiarare sostanzialmente ciò che voleva a proposito delle qualità di ciò che metteva in vendita. Il povero consumatore si trovava disorientato davanti ad un bombardamento sempre più massiccio. Anche perché l’attenzione alla salute in questi ultimi anni è cresciuta e la possibilità di stare bene in modo “semplice” è diventato sempre più allettante. Alla base del fenomeno claims, c’è l’arrivo dei cosiddetti novel food, dei cibi funzionali e degli integratori, prodotti che grazie a nuove ricerche hanno prestazioni migliori rispetto ai loro “antenati” contribuendo a prevenire e combattere problemi di salute varia. Ma ovviamente c’è un ma… Quando si investono miliardi e miliardi e quando si vive in un mondo dove molto è legato alla pubblicità, può succedere che nel tentativo di vendere il più possibile (tanto per intenderci, il mercato degli yogurt negli ultimi anni ha registrato aumenti superiori al 10%) qualcosa sul piano della documentazione scientifica e sul rigore nella comunicazione si perda per strada. Ed ecco che possono essere dichiarati effetti non veri o non supportati da alcuna documentazione. Oppure si tenta di imboccare scorciatoie al consumatore inducendolo a pensare che basta quel tale prodotto per eliminare il colesterolo, quando invece può solo contribuire ad attere quell’obbiettivo, in molti casi passando dal medico.

Basta ricordare che a promuovere un ricorso all’Autorità Antitrust contro Danone e Unilever – ricorso che aveva nel mirino proprio due prodotti anticolesterolo – è stata l’AIFA, Agenzia italiana del farmaco. Perché è chiaro che se basta uno yogurt a far passare il colesterolo, non c’è più bisogno di altre medicine.

 

Questione di etichetta – La nuova normativa europea sui claims fissa 3 tipo diversi di categorie sottoposte a valutazione. La prima categoria riguarda le indicazioni nutrizionali; questo è il capitolo più semplice nel senso che è stata definita una griglia precisa, per cui ogni sostanza deve stare al di sotto o al di sopra di taluni valori per poter dare una qualificazione al prodotto.

 

Ad esempio:

 

A basso contenuto calorico:

L’indicazione è consentita solo se il prodotto contiene non più di 40Kcal/100gr per i solidi o 20Kcal/100ml per i liquidi.

 

 A ridotto contenuto calorico:

 L’indicazione è consentita solo se il valore energetico è ridotto almeno del 30%, con specificazione delle caratteristiche che provocano questa riduzione.

 

Senza calorie:

L’indicazione è consentita solo se il prodotto contiene non più di 4Kcal/100ml. Per gli edulcoranti da tavola si applica il limite di 0,4 kcal/dose unitaria equivalente a 6gr di zucchero.

 

(ci sono moltissime altre indicazioni ma vi ho preso queste come esempio)  

 

Più complicate sono invece le così dette indicazioni sulla salute e quelle sulla riduzione dei rischi. Il regolamento europeo vuole che le affermazioni devono essere supportate da dossier scientifici e studi sull’uomo, e questo è un salto di qualità in quanto questi dossier prima erano riservati solo ai farmaci. Dunque è cambiata l’impostazione del lavoro per le aziende. Su questa seconda griglia ci si sta ancora lavorando.

 

Multe salate – Da sottolineare comunque è che all’Efsa non spetta alcun ruolo sanzionatorio. Le eventuali sanzioni per chi sgarra vanno definite a livello nazionale e in Italia determinante è il ruolo dell’Autorità antitrust che in taluni casi ha comminato multe piuttosto salate.

 

(di Dario Guidi)

——————————————————————————————–

 

Quindi il mio parere, come consiglia anche l’autore di questo articolo è di non limitarsi a leggere il prezzo e la scadenza di un prodotto, ma leggiamo quello che c’è scritto nell’etichetta senza farci condizionare dalle pubblicità che rischia di farci sentire malati se non utilizziamo un certo tipo di prodotti.

 
Annunci

11 Risposte to “Consigli per gli acquisti”

  1. ♪RAMROCK♫ 6 settembre 2009 a 21:29 #

    Devo cercare di ricordarmi tutta sta roba… E va bhe, buona settimana, ciao

  2. Jessica 7 settembre 2009 a 08:00 #

    Antoooo…ma è una malattiaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!Ahahah…un abbraccio, tesoro! Bacio! :-*

  3. ... 7 settembre 2009 a 12:38 #

    Weeeee…carissima! Sono viva e rientrata ieri dalle vacanze.Come vanno le cose da questi parti? Vedo che c’è un sacco di roba qui…bene, non appena finito di togliere tutte le ragnatele, ripasserò a leggere con attenzione i tuoi consigli e a salutare tutti. Intanto ti lascio un grosso bacio! :-*A presto.

  4. Carlo 7 settembre 2009 a 12:56 #

    Io di solito leggo l’etichetta di ciò che mi interessa particolarmente…di solito medicine o prodotti alimentari.Saluti da Carlo e dato che la leggo qui Saluti ad Altair!!

  5. Piero 7 settembre 2009 a 13:50 #

    Fare la spesa? Meglio che non ci vado io, mi sono rimesso a dieta e tute le volte che vedo le ciberie che amo ho la tentazione di prenderle: io cerco di fare sempre il rapporto qualità prezzo per risparmiare qualche soldo.un bacione Piero

  6. Roberto 7 settembre 2009 a 16:06 #

    Io le leggo sempre!!! E anche io so la composizione di bagnoschiuma e docciashampoo ahahaE Barbara (MiseraCantare), mi ha fatto scoprire che i cotton fiok della johnson hanno la scadenza….ancora non siamo riusciti a capire il perchè!!

  7. Giusy 7 settembre 2009 a 18:17 #

    BELLO QUESTO POST!A casa mi c’è mio marito che legge le etichette…è lui che mi ha insegnato.Quante cose si imparano! Grazie mille!

  8. Lo_PsIcAnAlIsTa_PsIcOpAtIcO 7 settembre 2009 a 20:09 #

    Mooooolto interessante…E brava Anto, hai tirato fuori un argomento tosto anche questa volta!!!Capita pure a me di leggerle le etichette e, in quanto sono diplomato all’alberghiero, capisco tutto (o quasi) quello che c’è scritto sull’elenco degli ingredienti…quindi da lì faccio subito a vedere quale prodotto è meno dannoso!!!Un bacione ciao ciao!!!!!!

  9. Anto 8 settembre 2009 a 03:11 #

    @ tutti: ah vedo che anche voi leggete le etichette come. bravi… cmq volevo dare una comunicazione di servizio a tutti sopratutto Roberto e poi indirettamente anche a Miseria cantare (visto che sono di pazzarelli come me che fanno lettur speciali in bagno): si i cotton fioc hanno le scadenze e anche io non so perchè. O_o cmq il mio otorino mi ha consigliato di non usarli, se non quelli che hanno questa forma —-> http://farm2.static.flickr.com/1153/672994277_f7d3a1c0bd.jpg ci sono altri cotton fioc con la forma prima larga e poi la puntina stretta che invece di pulire l’orecchio creano seri problemi riguardo al cerume perchè lo spingono dentro invece di liberare l’orecchio. E’ meglio non infilare nulla nelle orecchie e recarsi periodiamente dall’otorino e farsele pulire 🙂 mi andava di dirlo… XD ciao tutti

  10. MiseriaCantare 8 settembre 2009 a 08:38 #

    Anto… Ti giuro che io i cotton fioc li ho visti sempre solo di questa forma, infatti prima di vedere la foto mi ero un po’ spaventata… Mi son detta "vuoi vedere che ho sempre sbagliato tutto??" E questa cosa della scadenza ancora non mi fa dormire la notte.Ma adesso in bagno ho anche altre letture interessanti, tipo le cartine dei Lines Seta che danno "Utilissimi" consigli su come affrontare al meglio QUEI giorni! Evvai!! :-s

  11. Inneres Auge 8 settembre 2009 a 08:40 #

    La suggestione è importante. Di recente in una puntata di SuperQuark hanno parlato di un esperimento fatto negli USA. A un gruppo di persone si parlava di un nuovo farmaco che curava il mal di stomaco. Alla metà di queste persone si somministrava quel farmaco e si sentivano subito meglio. Alle altre persone si somministrava una pillola esteticamente uguale ma contenente farina. Risultato? Anche questi ultimi si sentivano meglio. Così vale per le etichette, magari trovi scritto "Il miglior caviale del mondo" quando in realtà dentro il pacchetto c’è roba contraffatta.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: