Verba Volant: COMUNICAZIONE

22 Nov

Riprendo oggi la mia vecchia rubrica Verba volant, considerando una parola molto importante: Comunicazione. 

Wikipedia dice: 

Per comunicazione (dal latino cum = con, e munire = legare, costruire e dal latino communico = mettere in comune, far partecipe) si intende il processo e le modalità di trasmissione di un’informazione da una persona a un’altra (o da un luogo a un altro), attraverso lo scambio di un messaggio elaborato secondo le regole di un determinato codice[1].

Comunicazione. I latini erano troppo forti, per questo sono soddisfatta di aver studiato il “latino”. Loro dicono che comunicare è un po come “costruire”. Ed è proprio questa secondo me l’accezione più importante.

Sto leggendo un libro molto interessante di Alessio Roberti, che parla di COMUNICAZIONE tra adulti e i figli, ma con consigli generali per tutti; spiega quanto siano importanti le parole e l’atteggiamento al fine di rispettare gli altri e la loro autostima. 

Sembrano cose e argomenti “scontati”… ma non è così; vedi i miei capi:

Questa che vedete rappresentata… siamo io o i miei colleghi, in modo alternato. Sarei comunque ingiusta se non dicessi che a volte scappa anche un complimento… per i miglioramenti e per un lavoro ben fatto. Ma cosa vuoi “costruire” con delle persone che ti vengono vicino alla scrivania e ti sparano queste perle in modalità scoop giornalistico, ti dicono gli errori che hai fatto (che per il 20% delle volte si scopre poi che non sono stata nemmeno io), senza dirti perché hai sbagliato e come correggerti? Perché non riescono a porsi questa domanda quando davanti a loro vedono solo persone impaurite, avvilite, e disorientate? Ma questo vale nel lavoro come nelle relazioni di coppia, o nelle amicizie… “sei uno stupido” “ma sei scemo”… sono terminologie che alla lunga distruggono gli altri, che iniziano a diventare diffidenti. Viene compromessa totalmente la COMUNICAZIONE, in tutti gli ambiti!!!

Ma andiamo oltre.

Nel libro sopra citato c’è scritto che esistono tre tipi di comunicazioni:

  1.  Verbale: le parole che pronunci;
  2. Paraverbale: come le pronunci le caratteristiche della tua voce (il tono,il volume, il ritmo);
  3. Non verbale: spesso chiamata anche “linguaggio del corpo”composta dalla tua postura da come respiri dai tuoi gesti e dei tuoi sorrisi.

Lo sapevate che la comunicazione verbale influenza l’ascoltatore in una percentuale del 7%, la comunicazione paraverbale influenza l’ascoltatore in una percentuale del 38% e la comunicazione non verbale influenza l’ascoltatore in una percentuale del 55%? Ecco perché è così importante non solo quello che diciamo, ma come lo diciamo.

Poi per quanto riguarda la comunicazione, possiamo anche parlare dei mezzi che utilizziamo per attuarla. 

Se solo penso che per contattare e raccontarci la vita io e le mie cuginette lontane prima utilizzavamo le lettere (che ho ancora conservate) scritte a penna, poi il computer, inserendo delle piccole immagini, poi le email con le foto… poi il cellulare con WhatsApp… io ora sto scrivendo il mio blog con il cellulare che 7 anni fa dovevo aspettare di tornare a casa e mettermi davanti ad un computer… wow!!! Che evoluzione!!!!

Certo è questa evoluzione però porta vantaggi ma anche rischi. Sono degli strumenti importanti….internet, la televisione al cellulare ma bisogna sempre fare molta attenzione alla nostra privacy, ai contenuti e alle informazioni che comunichiamo. Pensiamo a WhatsApp: il nostro stato, le nostre frasi possono essere lette da tutti sia dei nostri fratelli, cugini, amici, che dai nostri datori di lavoro o da un direttore di banca che ha il nostro numero di telefono, i genitori… 🤐

In definitiva, “parlare” per me… bisognerebbe farlo sempre con Amore. Grandi, piccoli, maestri, genitori… tutti dobbiamo avere rispetto per noi e per gli altri, dell’autostima reciproca, della sicurezza e della nostra privacy. 

Quindi.. Buona COMUNICAZIONE a tutti.

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“Voglio stare come te”

20 Nov

Così mi ha detto stasera mio figlio, quando gli dicevo “mettiti la felpa che fa freddo”… ma “tu non ce l’hai ed io voglio stare come te”.

https://youtu.be/wDAYFVr_LRE

D’altronde dovevo aspettarmelo: quando tu donna proponi a quacuno di andare a vivere insieme da soli con un bambino appena nato, e lui ti riponde che comunque vuole la sua libertà quando vuole uscire con i suoi amici una sera… (dopo che quella che usciva la sera con gli amici, ballava tango, ero io… Io che avevo rinunciato a tutto anche ai miei dischi per fare spazio alle cose sue e di mio figlio).. ma io ero innamorata. Volevo una mia Famiglia.

Un giorno di 2 anni fa ho deciso. Ho deciso di tornare ad essere felice. Mi sono rimboccata le maniche ed ho deciso di fare da sola. Stanca di mancanze di rispetto anche minime, stanca di sentirmi rispondere “ma che stai a dì” ogni volta che apri la bocca, stanca di non avere aiuto in casa ne con un bambino appena nato dovendo puntualmente ricorrere all’aiuto della mia famiglia per andare avanti, ho detto stop. Mio figlio non si merita questo.

Ho bisogno di dimostrare dare un esempio forte. Io sono sua madre, e davanti ai suoi occhi non può avere un esempio di persone infelici. Così oltre che lavare, stirare, cucinare e lavorare … ho deciso di tornare ad ascoltare musica, ho deciso di tornare a leggere un libro, guardare un film. Voglio tornare ad essere quella che sembra essersi interrotta come questo blog circa 7 anni fa.

Basta piangere!!!! 

Ed ora che è passato tanto tempo, non ho dubbi. Qualsiasi cosa succederà sia nella mia vita o nella sua, nessuno potrà o dovrà mai arrogarsi il diritto di cancellare quello che siamo e chiudere le nostre ali del cuore, anche nelle piccole cose.

Dove eravamo rimasti?…. 

16 Nov

È dal 2012 che non scrivi.. nel frattempo Papà Benedetto ha annunciato dimissioni, e abbiamo due papi… La Fiat acquisisce il controllo totale del gruppo Chrysler… È morto Pino Daniele, David Bowie, Umberto Eco, Price, George Michael,  … Non so quanti attentati e terremoti ci sono stati… lo storico accordo sul clima a Parigi… Mengoni, Arisa, il volo, Gabbani vincono a Sanremo.. i pensionati scappano dall’Italia… iphone x…. Perugina disdette la Rossana…. Donald Trump presidente… Gran Bretagna fuori dall’Europa… la regina Elisabetta ha compiuto 90 anni… Ed io?

Recupero finalmente le password di wp, scrivo da un cellulare e non più dal computer… oramai sono negli enta abbondanti.. mio figlio è all’ultimo anno di asilo. Lo iscrivo alle elementari. 

E voi?

Un saluto a tutti. 

Questione di Fedeltà

28 Apr

Eccomi di ritorno dopo tanto tempo nel mio blog…

Ho una voglia matta di scrivere, già da un bel pò di tempo ma è proprio il tempo che mi manca!!! Da quando è nato il mio piccolo Alessandro le ore dedicate a me stessa sono davvero poche… figuriamoci quelle che posso dedicare ad internet e al mio diario telematico…

 Ultimamente il mio blog si è trasformato nella descrizione di ciò che mi accade nella vita reale perchè è la vita reale che mi sta travolgendo. E quando lo cominciai a scrivere era proprio questo che non avevo: tradita da amici e amori, pensavo seriamente intenzionata a non restare indifferente al mondo, pensando solo e soltanto a me stessa, sognando che un giorno mi sarei potuta fidare di nuovo di qualcuno appartenente a questo mondo.

Forse ancora oggi mi pongo queste domande in certi momenti… ma le cose sono molto cambiate. Forse è proprio vero che quando tocchi il fondo, dopo, non si può far altro che risalire. E si risale forse tanto quanto si era sprofondati, ma nella nostra testa continua a risultarci ancora così strano. Ora ho una mia famiglia, un bimbo bellissimo, un compagno eccezionale… ma certe volte quando sto per addormentarmi mi sembra ancora tutto impossibile… io moglie???? io Madre???

Secondo me è una questione di fedeltà. Era tanto tempo che non piangevo davanti ad un film, finchè l’altra sera non ho visto “Hachiko”, con Richard Gere. L’avete visto? Sapete la trama? In breve:

Hachi è un cucciolo di razza Akita perduto sulla banchina di una stazione da un facchino sbadato. Approdato in America dal lontano Tibet, Hachi è raccolto dall’abbraccio amorevole di Parker Wilson (Gere), insegnante di musica ispirato, marito e padre esemplare. Vincendo le resistenze della moglie, Parker lo accoglie nella sua casa e nella sua vita, scandita dai treni, quello delle otto e quello delle cinque. Hachi, deciso a non perdersi un respiro del suo padrone, lo accompagna ogni mattina al binario e lo attende ogni sera nel piazzale della stazione. Tra una partita degli Yankees e una pallina da baseball mai recuperata, Parker e Hachi condividono il divano, la vasca da bagno e le stagioni. La morte improvvisa del suo padrone Parker interromperà quel quotidiano (stra)ordinario ma non piegherà la fedeltà di Hachi verso l’impegno preso. Aspettare fedelmente il ritorno e le carezze di Parker. Lo aspetterà per 10 anni, finchè non morirà anche lui nel posto dove si era perduto.

Forse sarà che nei rapporti con il mondo, mi sono sempre “stupidamente” comportata un pò come Hachi, ma che poi ad un certo punto mi ero stancata di aspettare.

Forse che ora non c’è più bisogno di aspettare…. e tutto mi sembra così straordinariamente, fantasticamente strano…

E intanto il mio Alessandro dondola nella sua giostina.. speriamo si addormenti 🙂

 

“….e in un’altro ti svegli, e devi cominciare da zero”.

22 Ott

Ebbene si: adesso si diventa davvero grandi. Fine del cazzeggio, fine dei giochi.

Quando devi dar conto agli altri di quello che fai, quando la tua prima preoccupazione non è te stesso ma qualcun’altro, quando pensi di sapere tutto e di conoscere, e invece non conosci proprio niente…

 

Maschio o femmina?

8 Set

Questa è la domanda che tutti mi fanno da qualche settimana a questa parte… tu cosa preferiresti che fosse: maschio o femmina.. ???

Ma io proprio non lo soooo!!! Per ora mi sto principalmente preoccupando per la salute fisica, che poi sia maschio o femmina per ora ancora non ne percepisco la piena differenza… è comunque una personcina che da oggi in poi mi seguirà passo passo, inizierà a giudicarmi “perchè questo”? perchè quello”? hai sbagliato, hai fatto giusto… insomma una persona in più a cui non solo dovrò indicare la via, ma che un domani giudicherà anche tutto quello che faccio o che farò!!!!

che ansia… ihihi 🙂

Ps: cmq se è femmina, non sarà per niente facile… nel mondo d’oggi cresce una bimba è difficilissimo…

Assicuratevi di stare seduti

6 Ago

Certo che essere chiamata mamma per una donna è un’esperienza unica….sopratutto per una persona che come me, non ci pensava, credeva che mai potesse capitargli, e che oramai, dopo anni solitudine ci aveva anche perso le speranze, continuando a fare la vita da studentessa lavoratrice come se quest’evento fosse così lontano e impossibile…

Eppure le cose accadono. E’ proprio vero quando si dice che il destino è una cosa incredibile. Ebbene si, presto sarò mamma. Ora ne parlo con molta tranqullità, ma tre settimane quando l’ho scoperto, stavo “sotto un treno”…

Sono sicura che chi legge il mio blog e mi conosce da tempo, in questo momento, dopo questa notizia, sarà rimasto a bocca aperta. Ma sicuramente siete seduti… quindi posso stare tranquilla. 

Il 10 agosto entro già nel secondo mese. Da quando ho capito di essere incinta, fino ad oggi, tutto mi è sembrato così vago, così strano, così assurdo… qualcosa che non stava capitando a me.. Ma oggi sono andata a fare le prime “foto” del mio cicciottino/ina… e ho sentito il battito del suo cuore. Non riuscivo a non ridere!!! Sul lettino durante l’ecografia ero rimasta senza fiato!!! E’ già lungo 14 mm. Eppure non si vede niente… (non so se questa è una fortuna o una sfortuna: alla fine questi sono gli unici periodi nella vita di una donna nel quale qualcuno ti cede volentieri il posto sul bus, o ti fa passare avanti quando c’è una fila incredibile alla posta… eppure a me non si vede nulla, quindi oggi mi sono fatta 1 ora e 40 in piedi per pagare un F23, ma prima o poi crescerà questa pancia???).

Che effetto strano… ora sono quì nel mio nuovo lettone che tra poco tempo condividerò con il meraviglioso papà del mio bambino (che fortuna che ho avuto a trovare lui, ma anche lui ha avuto fortuna a trovare me… come sono modesta ;)), a pensare che dentro di me c’è praticamente un borlotto, che tra un pò metterà su testa, gambe e braccia e che tra meno di 9 mesi uscirà e mi chiamerà mamma…

Ma vi rendete conto??????

 

 http://www.youtube.com/watch?v=bSGU5U3dJcY

tutto questo accade in me… ????incrredibile!!!!